Cani di bancata

teatro contemporaneo

 
 
 

CRT - Centro di Ricerca per il Teatro in collaborazione con Festival di Palermo
CANI DI BANCATA
testo e regia di Emma Dante
con Sandro Maria Campagna, Sabino Civilleri, Salvatore D'onofrio, Ugo Giacomazzi, Fabrizio Lombardo, Manuela Lo Sicco, Carmine Maringola, Stefano Miglio, Alessio Piazza, Antonio Puccia, Michele Riondino
scene di Emma Dante e Carmine Maringola
costumi di Emma Dante
light designer Cristian Zucaro

 

"La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c'è più né sole né luna, c'è la verità." [Leonardo Sciascia]
La mafia è una femmina-cagna che mostra i denti prima di aprire le cosce. È a capo di un branco di figli che, scodinzolanti, si mettono in fila per baciarla. "Nel nome del Padre, del Figlio, della Madre e dello Spirito Santo": bastona il figlio più giovane e gli mette un vestito imbrattato di sangue. Il mafioso risorge e riceve dalla Madre la benedizione. I fratelli lo abbracciano e comandano il giuramento: "Entro col sangue ed uscirò col sangue". Il patto si stringe. Questo rito antico è il folclore, ma il folclore è una tavola imbandita che serve a nascondere l'orrore. Dietro la quale, fuori dagli occhi, avviene ciò che non si può dire. [Emma Dante]

 

Fano, Teatro della Fortuna - 23 febbraio 2007, ore 21.15

 
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